Da Letta a Renzi, gli investitori esteri si galvanizzano ma restano esigenti

Le intenzioni riformatrici del governo guidato da Matteo Renzi hanno contribuito a migliorare la percezione dell’Italia agli occhi degli investitori esteri che tuttavia restano guardighi in quanto consapevoli della enorme mole di drastiche riforme da realizzare per rendere il paese realmente competitivo e quindi attraente. Questa riflessione emerge da un sondaggio condotto da Ispo per conto dell’Associazione italiana banche estere (Aibe) tra ventiquattro operatori esteri tra cui fondi d’investimento privati, fondi sovrani, Camere di commercio, banche d’affari e anche opinion maker (direttori di giornali). Il risultato dell’indagine pubblicata ieri si riassume nell’Aibe Index: l’Italia risulta un paese “non attrattivo” con un punteggio di 35 punti su 100.
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